lunedì, 12 gennaio 2009

In un vortice di polvere
gli altri vedevan siccità,
a me ricordava
la gonna di Jenny
in un ballo di tanti anni fa.

Sentivo la mia terra
vibrare di suoni, era il mio cuore
e allora perché coltivarla ancora,
come pensarla migliore.

Libertà l'ho vista dormire
nei campi coltivati
a cielo e denaro,
a cielo ed amore,
protetta da un filo spinato.

Libertà l'ho vista svegliarsi
ogni volta che ho suonato
per un fruscio di ragazze
a un ballo,
per un compagno ubriaco.

E poi se la gente sa,
e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca
per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascoltare.

Finii con i campi alle ortiche
finii con un flauto spezzato
e un ridere rauco
ricordi tanti
e nemmeno un rimpianto.

postato da: mesimesi alle ore 11:40 | Permalink | commenti (2)
categoria:andata e ritorno, musica giusta, barlumi di cultura
venerdì, 30 maggio 2008
Il naufragio del "Tordo"

"Questo legno dava frescura alla mia fronte
quando il meriggio bruciava le vene,
darà fiore in aliene mani. Prendi, te lo regalo:
è legno di limone...."
                                        Udii la voce
mentre guardavo il mare, per discernere
un vascello affondato da anni: si chiamava "il Tordo";
un naufragio da poco: le alberature rotte
fluttuavano sbieche nel fondo, come tentacoli
o memorie di sogno, indicando lo scafo,
bocca opaca d'un gran cetaceo morto
spenta nell'acqua. Attorno
si dispiegava la bonaccia immensa.

Altre voci, a vicenda, a poco a poco
seguirono - sussurri esigui, assetati,
affioranti dall'altra parte del sole, dalla tenebra -
e parevano ansiose di bere sangue, una stilla:
voci note, ma non sapevo scernerle.
E venne la voce del vecchio: l'intesi
cadere sul cuore del giorno
tranquilla, quasi immota:
"Se mi condannerete a bere la cicuta, vi ringrazio:
sarà, il vostro diritto, il mio diritto; e dove andare
girando per paesi stranieri, come pietra rotonda?
Preferisco la morte:
chi va verso migliore sorte lo sa Dio"

Terre del sole, il sole non sapete fissarlo.
Terre dell'uomo, l'uomo non sapere fissarlo.

(Seferis)
postato da: Efylove alle ore 18:03 | Permalink | commenti
categoria:barlumi di cultura
venerdì, 30 maggio 2008

ITACA

Fa' voti che ti sia lunga la via. E siano tanti i mattini d'estate che ti vedano entrare (e con che gioia allegra!) in porti sconosciuti prima. Fa' scalo negli empori dei Fenici per acquistare bella mercanzia, madrepore e coralli, ebani e ambre, voluttuosi aromi d'ogni sorta, quanti più puoi voluttuosi aromi. Recati in molte città d'Egitto, a imparare e imparare dai sapienti.

Itaca tieni sempre nella mente. La tua sorte ti segna quell'approdo. Ma non precipitare il tuo viaggio. Meglio che duri molti anni, che vecchio tu finalmente attracchi all'isoletta, ricco di quanto guadagnasti in via,senza aspettare che ti dia ricchezze. Itaca t'ha donato il bel viaggio. Senza di lei non ti mettevi in via. Nulla ha da darti più.

E se la trovi povera, Itaca non t'ha illuso. Reduce così saggio, così esperto, avrai capito che vuol dire un'Itaca.  

Kostantinos Kavafis

postato da: mesimesi alle ore 15:51 | Permalink | commenti (1)
categoria:barlumi di cultura
giovedì, 03 aprile 2008
Il Rosso lo porto nel Cuore
(a voi che leggete: intendetela come volete)
venerdì, 22 giugno 2007
Uffa! sì è proprio la parola giusta con cui iniziare, apparentemente (in realtà) va tutto bene, gli studi procedono bene, la situazione in famiglia è migliorata molto nell'ultimo anno, sono innamorata...eppure ogni tanto non so che cavolo mi prende mi innervosisco e se non mi sfogo o nel cibo o con un bel pianto non mi passa, e non voglio ridurmi alla solita scusa è colpa del ciclo! perchè diavolo non riesco ad avere un barlume di equilibrio?? cmq è ora di fare la nanna, se no chi studia domani. ciao ciao
postato da: cioccolataa alle ore 00:02 | Permalink | commenti
categoria:animalia, amicilia, barlumi di cultura
sabato, 24 marzo 2007


...il mio professore...
che tenero!
anche io finirò col parlare ai sassi,
me lo sento
postato da: Efylove alle ore 14:47 | Permalink | commenti (6)
categoria:accidenti, baudini, lezioni universitarie, barlumi di cultura, ooohaaaoooh
mercoledì, 28 febbraio 2007

a grey sweet mother...the snotgreen sea, the scrotumtightening sea, epi oinopa ponton...

questo libro è sempre più bello

cazzo

portatemi a dublino vi prego

martedì, 06 febbraio 2007

1 L'ODIO
  Vicino alla disperazione - Contro chi getta la prima pietra a danno di una creazione inversa.


2 LA PAURA
 Cena intima con l'ansia, io digiuno, lei che mi divora

3 IL SESSO
 L'affinità elettiva è orfana di futuro, disturba i progetti, rapisce la quiete

4 IL BALLO
 Vorrei toccare la tua anima

5 L'AMORE
  Lasciami qui, lasciami stare, lasciami così

6 L'INDECISIONE
  Sempre a sinistra!

7 LA MAFIA
  Uno due tre quattro cinque dieci cento passi

8 DOPO LA MENZOGNA
  Eppur si muove

9 LA SICUREZZA
  Cos'hai detto a Pai Mei perchè lui ti cavasse l'occhio?

10 L'INSICUREZZA
  Faremo una figura del cazzo
postato da: rapidamentally alle ore 21:11 | Permalink | commenti (14)
categoria:citazioni, a caso, barlumi di cultura